Craft

Adotta un robot

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Chi di voi, da bambino, non avrebbe voluto un amico Robot? Forse i maschietti di più. Massimo Sirelli, oltre ad essere un designer di spessore è un creativo indiscusso anche per questa sua iniziativa: con lui semplici ferraglie arrugginite, viti, bulloni e oggetti che sembrano all’apparenza da abbandonare al primo cassonetto, diventano in realtà i componenti essenziali dei suoi Robottini.

Conobbi Massimo qualche anno fa durante un workshop sul “realizzare il proprio robot” e subito ho apprezzato di lui il talento, la disponibilità e la voglia di mettersi in gioco, sempre. Vi ricordate L’uomo di Latta nel Mago di Oz? Ecco, anche questi piccoli personaggi da lui creati hanno una loro storia da raccontare, proprio come Amanda.

Una scintilla d’amore con una grossa scatola abbandonata di lievito Bertolini hanno portato Massimo verso quella che sarà poi la sua Amanda. Prima di lei solo robottini di piccole dimensioni, formati da scatolette di latta trovate in casa e che potevano stare dentro una mano. Amanda era grande e di un colore azzurro pastello che tanto ti portava alla sua attenzione.

Era fuori dalla mia routine creativa ma nello stesso tempo ci voleva per forza rientrare.Così presi la latta e la portai a casa. All’epoca vivevo in un appartamento molto grande e molto vecchio. Ricordo che continuavano a cadere pezzi da ogni parte. Le maniglie dalle porte, i pomelli dai cassetti, le mensole della libreria, i piedi del divano.Così ad ogni perdita arrivava la sostituzione made in Ikea, e notoriamente avanza sempre qualcosa. Quindi di colpo il piccolo ripostiglio di casa si riempi di ferramenta di recupero vecchia e nuova. Amanda è nata così, con i pezzi rotti di quella vecchia casa e gli avanzi del “banchetto”, ma non quello delle feste, quello del salotto!

I primi Robot prodotti da Massimo risalgono al 2006 ma si trattava di esperimenti creativi nati dalla curiosità. L’incastro di piccoli elementi metallici, viti e bulloni d’ottone tenuti insieme da un semplice collante, diventavano qualcosa di più ma non ancora di forma definita se non fino al 2013, quando da “prove” diventarono “robot” con una storia e persino una propria biografia alla ricerca di una famiglia adottiva.

Sì, avete capito bene, robot da adottare sul sito www.adottaunrobot.com e se vi state chiedendo perché no, Massimo ha la risposta giusta per voi!

Non mangia, non sporca e non serve che lo porti al parco a fare i bisognini. Basta un pò di fantasia e il tuo Robot diventa la compagnia che hai sempre desiderato!

Founder – Esteta, ricercatrice del bello inteso non come esercizio di stile, ma piuttosto come ispirazione. Da grande vuole diventare monotasking, visto che oggi non riesce ad andare a dormire prima di averne fatta una in più del necessario.

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